IL 2 GIUGNO E QUEL VOTO NEGATO AGLI ITALIANI DELLA VENEZIA GIULIA E DELLA DALMAZIA.
Buongiorno Amici.
Anche quest’anno, nella mia veste di Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, ho avuto l’onore di presiedere la Commissione giudicatrice dei temi inviati dai ragazzi delle scuole superiori della Liguria per il concorso regionale dedicato alla memoria delle foibe e dell’esodo degli italiani dalla Venezia Giulia e dalla Dalmazia.
Il titolo su cui si sono dovuti confrontare gli studenti ha posto l’accento su un dato storico spesso taciuto o dimenticato, ovvero il fatto che, in occasione delle prime elezioni a suffragio universale che si tennero in Italia, il 2 giugno 1946, per il referendum tra Monarchia e Repubblica e per la scelta dei rappresentanti nell’Assemblea Costituente, non tutti i cittadini italiani poterono prendere parte a quello storico evento, perché le condizioni geopolitiche delle zone di confine sotto occupazione alleata o jugoslava non consentirono a quei nostri connazionali di esprimere il proprio voto.
Far riflettere gli studenti su questa parte poco conosciuta della nostra storia è di fondamentale importanza per allargare il loro sguardo e per aiutarli a comprendere la drammatica complessità di quei momenti, superando visioni parziali o accomodanti, che coprono la verità dei fatti con il manto dell’ideologia.
Desidero ringraziare tutti i ragazzi e le ragazze che hanno partecipato al concorso regionale e i loro professori. Ringrazio altresì in modo particolare, per il loro impegno, il dott. Davide Suin, ricercatore presso l’Università di Genova, e, in rappresentanza dell’ANVGD (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia), Pietro Tommaso Chersola, presidente del Comitato provinciale di Imperia, che insieme a me hanno fatto parte della Commissione giudicatrice.
La premiazione dei temi vincitori avrà luogo in occasione delle celebrazioni in Consiglio regionale del prossimo Giorno del Ricordo.
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