ALEX ZANARDI (1966-2026)

Un breve ricordo di un fantastico essere umano e di un meraviglioso psicologo.

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In questa rubrica ho scritto spesso delle biografie e delle scoperte di importanti psicologi. Oggi ho deciso di compiere un’eccezione e di dedicare un numero speciale della rubrica Liberamente a un essere umano meraviglioso e straordinario, per me psicologo ad honorem: Alex Zanardi.

Ieri è deceduto, presumo che il suo enorme amore per la vita e le sue imprese sportive, siano note a tutti i lettori.

Per chi le avesse perse scrivo qui di seguito una sintesi essenziale, rimandando all’articolo del direttore Roberto Pizzorno per una descrizione più dettagliata: campione di automobilismo, ha corso in Formula 1, vincitore di due titoli di categoria (formula CART oggi Indycar negli U.S.A), in seguito ad un gravissimo incidente ha avuto una importante carriera paraolimpica vincendo ben 8 medaglie.

Alex Zanardi è nato a Castel Maggiore nel 1966, paese della cintura bolognese. Nel 1979 sua sorella Cristina è morta in un incidente automobilistico, ragione che ha fatto sì che i genitori lo avviassero alle corse automobilistiche sui circuiti invece di comprargli un motorino. Da allora ha avuto una notevole carriera automobilistica, un suo sorpasso nella curva “cavatappi” a Laguna Seca (California U.S.A) è entrato nelle imprese leggendarie dell’automobilismo. Nel 2001 è stato vittima di un terribile incidente in gara a Lausitzring (Germania).

I dettagli medici dell’incidente risultano impressionanti (7 arresti cardiaci e 16 interventi chirurgici, solo per fornire due parametri parziali, ma altamente significativi), Alex sopravviverà a condizioni critiche subendo l’amputazione di entrambi gli arti inferiori. Dal punto di vista psicologico ci sarebbe molto da scrivere relativamente a questa esperienza; direi però che le parole più efficaci le ha già pronunciate il protagonista: “Ognuno di noi ha il proprio modo di reagire, che quasi sempre sorprende anche noi: me l’avessero detto prima, magari avrei pensato che mi sarei ammazzato, cosa che poi non mi è venuta in mente. Il mio caso non è l’unico e non è nemmeno raro…Sono stato anche oggetto di studi perché sono sopravvissuto con meno di un litro di sangue in corpo per 50 minuti. Fortunatamente è andata così e ora siamo qui a chiacchierarne. Sono orgoglioso di aver sovvertito il pronostico”. Tra le molte curiosità di questo incidente anche un evento che lo stesso Zanardi ha definito “unico”. Appena dopo lo scontro il cappellano della Formula Cart gli aveva somministrato l’estrema unzione con l’olio del motore dell’auto,  sparso sull’asfalto della pista.

Come avrete notato una delle caratteristiche di Alex Zanardi è stata l’ironia (anche molta autoironia). Se a queste qualità si unisce un profondo amore per la vita ecco che si ottiene un meraviglioso esempio di resilienza. A poco a poco Alex ha voluto riconquistare piccoli e grandi obiettivi: tornare a correre in auto, partecipare e vincere alle paraolimpiadi, diventare campione di hand-bike, rimettere suo figlio sulle sue spalle.

Mi soffermo su quest’ultimo desiderio di Alex che ritengo fondamentale. Avendo un figlio piccolo, dopo l’amputazione desiderava fortemente tornare a metterlo sulle proprie spalle. Forse lui non lo sapeva, ma questo atto è psicologicamente fondamentale, in gergo è soprannominato “il gesto di Ettore”. Come ha descritto Omero nell’Iliade, poco prima di andare in battaglia a morire contro Achille, per far sì che si compisse il proprio destino, Ettore prende suo figlio sulle spalle e lo introduce al mondo. Questa azione è psicologicamente fondamentale, in quanto il padre introduce il figlio alla società e alla vita adulta (accettando il proprio destino).

Alex Zanardi forse in modo parzialmente inconsapevole ha compiuto questo gesto nei confronti di molti di noi. Grazie alla protesi ha potuto rimettere suo figlio sulle proprie spalle, simbolicamente lo ha fatto con molte altre persone.

 

Alex Zanardi ha scritto libri, presentato programmi televisivi, ottenendo successo di pubblico, ha anche ispirato il personaggio Frank Ottobre presente nei libri di Giorgio Faletti (i due erano amici). Nulla di vero tranne gli occhi e Fuori da un evidente destino.

Purtroppo in questa rubrica manca lo spazio per ricordare tutti gli importanti episodi capitati nella vita di Alex Zanardi, che sfortunatamente è incorso in un un altro grave incidente in hand bike nel 2020.

 

A volte compiaciuto, scherzava sorridendo quando alcune persone lo toccavano sperando che avesse un effetto taumaturgico come Padre Pio, affermando ironicamente:

“La verità è che il mondo è pieno di persone meravigliose capaci di ispirare gli altri. Io sono solo più esposto, più spesso sotto i riflettori”.

 

 

Chi desidera porre quesiti od esprimere osservazioni può scrivere al seguente indirizzo email: liberamenteeco@gmail.com

CESARE VISMARA
CESARE VISMARA
Cesare Vismara, psicologo e psicoterapeuta, lavora a Savona dal 2003. Dal 2020 insegna negli istituti secondari superiori della provincia di Savona. Collabora per i giornali on line l'Eco di Savona e L'Eco di Pavia, dal 2020 pubblica la rubrica di psicologia Liberamente.
CESARE VISMARA
CESARE VISMARA
Cesare Vismara, psicologo e psicoterapeuta, lavora a Savona dal 2003. Dal 2020 insegna negli istituti secondari superiori della provincia di Savona. Collabora per i giornali on line l'Eco di Savona e L'Eco di Pavia, dal 2020 pubblica la rubrica di psicologia Liberamente.
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