LEGALITÀ MEMORIA TERRITORIO
16 luglio
Si è appena concluso, nella Sala Colombo del Consiglio regionale, il Convegno “Legalità, memoria e territorio. Il contrasto alle mafie in Liguria, a 34 anni dalla strage di Via D’Amelio”. Dopo i saluti istituzionali del Presidente del Consiglio regionale, Stefano Balleari, la tavola rotonda “Mafie in Liguria tra memoria , prevenzione e contrasto: il lavoro delle istituzioni” ha visto confrontarsi l’on. Chiara Colosimo, Presidente della Commissione parlamentare Antimafia, collegata da remoto, Andrea Orlando, Presidente della VI Commissione Antimafia del Consiglio regionale, Veronica Russo, Vicepresidente della VI Commissione Antimafia del Consiglio regionale, e Nicola Piacente, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Genova. Il dibattito è stato moderato da Danilo D’Anna, giornalista del Secolo XIX.
L’evento di oggi non è stato una commemorazione di circostanza. Perché la memoria, quando è autentica, non è un guardare indietro: è un modo di stare nel presente. È ricordare che Paolo Borsellino e i cinque agenti della sua scorta (Agostino Catalano, Emanuela Loi — prima donna della Polizia di Stato a cadere in un attentato di mafia —, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina) non sono morti per un destino ineluttabile, ma perché avevano scelto di fare il proprio dovere fino in fondo, conoscendone il prezzo. Onorarli a 34 anni di distanza significa raccogliere quel testimone.
Borsellino ci ha lasciato parole che sono diventate un metodo di lavoro, prima ancora che una citazione. Diceva che la lotta alla mafia deve essere prima di tutto un movimento culturale e morale, capace di far sentire a tutti la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza e della complicità. È esattamente il crinale su cui si gioca la partita anche oggi, anche qui, in Liguria.
È questa l’eredità di Paolo Borsellino che le istituzioni sono chiamate a raccogliere. Ed è in questo spirito che prosegue il lavoro condiviso della Commissione Antimafia del Consiglio regionale, la cui Relazione è stata approvata in Aula all’unanimità nei mesi scorsi, segno di una profonda unità d’intenti di tutte le forze politiche presenti in Consiglio.
Ed è nello stesso spirito che la Regione conferma l’impegno per restituire alla comunità i beni confiscati, trasformando spazi sottratti all’illegalità in luoghi vivi per i cittadini: un gesto concreto e simbolico, nell’anno in cui la legge che ha reso possibile tutto questo compie trent’anni.
Ringrazio il Presidente Stefano Balleari, i colleghi Andrea Orlando e Veronica Russo, il Procuratore Piacente e l’on. Colosimo per questo momento di approfondimento e di confronto su un tema così importante per la vita civile e politica del nostro Paese e della nostra Liguria.
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