
SINOSSI ULULATO
Un’isola remota del Baltico, lontana dal turismo di massa e
dal rumore del mondo.
Non esistono automobili, semafori o strade asfaltate: si
vive camminando lentamente tra boschi, spiagge e scogliere
scolpite dal vento. I cavalli selvaggi attraversano le radure in
libertà, i daini osservano nascosti tra gli alberi e due fari
sorvegliano il mare dai lati opposti dell’isola, come antichi
custodi del silenzio.
Per gli abitanti quel luogo è un paradiso.
Ma qualcosa di invisibile sta per trasformarlo in un incubo.
Mesi prima, il giovane soldato Calvin “Calì” Mustafà viene
convocato in una base militare americana per assistere alla
presentazione di ULULATO, un progetto segreto destinato a
cambiare il concetto stesso di guerra. Nel fascicolo consegnato
agli ufficiali non ci sono spiegazioni chiare: soltanto mappe,
coordinate, orari e test legati a misteriose frequenze sonore.
Una frase, però, rimane impressa nella mente di Calì.
Il silenzio non esiste. C’è sempre un suono.
Il progetto mira a sviluppare un’arma invisibile capace di
provocare violenza e caos senza utilizzare esplosivi né armi
convenzionali.
Sull’isola arriva Jack Stones, in apparenza uno scrittore in
cerca di tranquillità. In realtà è un investigatore incaricato di
fare luce sulla scomparsa di una donna e su alcune anomalie
registrate nei pressi del faro nord.
Nello stesso periodo compare anche Calì, sotto la copertura
di fotografo naturalista. La sua vera missione è monitorare gli
esperimenti senza attirare sospetti.
La giovane maestra che insegna ai bambini del posto ha
trovato lì una nuova vita dopo un passato difficile segnato dal
conflitto con la sorella gemella e da una famiglia opprimente.
Zoe, la custode del piccolo faro a sud, protegge con fermezza
la propria indipendenza e la tranquillità dell’isola. Zacchi, la
guardia forestale, conosce ogni sentiero e ogni segreto del
luogo. E poi c’è Flò, una bambina curiosa e piena di energia,
inseparabile dal suo cane Lamy e innamorata delle storie sui
fari e sugli animali.
Ma qualcosa cambia.
Una mattina, alle sei in punto, i cani dell’isola iniziano a
impazzire.
Per pochi secondi diventano aggressivi,
incontrollabili, capaci di attaccare chiunque si trovi vicino. Gli
episodi aumentano d’intensità. Gli abitanti parlano di malattie,
di rabbia, di avvelenamento. Nessuno riesce a capire perché
animali normalmente docili si trasformano in creature feroci.
Jack comincia a notare uno schema inquietante.
Indagando insieme ad alcune persone, scopre che dietro
quei comportamenti c’è un laboratorio nascosto sotto il faro
nord. Lì viene testato ULULATO: un sofisticato sistema
acustico capace di diffondere frequenze ultrasoniche percepite
soltanto dai cani. Il segnale altera il loro comportamento,
trasformandoli in armi viventi da utilizzare in operazioni
militari clandestine.
Gli abitanti dell’isola sono cavie inconsapevoli.
Ogni aggressione è stata pianificata. Ogni vittima osservata
e catalogata. Il progetto deve dimostrare che una popolazione
può essere destabilizzata senza sparare un solo colpo e senza
lasciare prove evidenti.
Quando gli esperimenti raggiungono il livello massimo,
l’isola precipita nell’orrore.
Durante la quinta notte di test i cani attaccano ovunque:
nelle case, lungo i sentieri, persino nel porto. Molti abitanti
muoiono. Flò perde i genitori e riesce a salvare il proprio
cucciolo dall’ordine di abbattere tutti gli animali rimasti. Jack,
Zoe, Zacchi e Loren comprendono che l’unico modo per
fermare la strage è distruggere il laboratorio.
Calì, ormai consapevole di essere stato manipolato
dall’esercito, decide di tradire i suoi superiori e aiutare Jack e
gli altri. Riescono a infiltrarsi nella base nascosta sotto il faro e
sabotano il sistema di trasmissione, interrompendo
definitivamente i test.
ULULATO sembra distrutto.
Con il tempo l’isola prova lentamente a guarire.
Jack lascia il servizio dopo anni di processi, indagini e
operazioni legate al caso. Costruisce una nuova vita insieme a
Loren, adotta Flò e cerca finalmente pace lontano dagli incubi
vissuti.
Quando torna sull’isola dopo alcuni anni, durante il viaggio
in traghetto conosce David Foster, un eccentrico scrittore
affascinato dalla storia del luogo. Convinto che tutto
appartenga ormai al passato, Jack gli racconta gli eventi
accaduti: i fari, i cani impazziti, la paura, il sacrificio degli
abitanti e il coraggio di Flò.
David ascolta ogni parola con attenzione.
All’arrivo al porto, Jack ritrova Calì e la comunità pronta a
festeggiare il suo ritorno. La jeep si allontana lungo la strada
sterrata dell’isola, attraversando prati e cavalli selvaggi mentre
il sole cala sul mare.
Ma David non è uno scrittore.
Rimasto solo sul traghetto, osserva la jeep sparire in
lontananza. Apre la sua ventiquattrore, estrae un trasmettitore e
comunica con voce fredda:
«Operazione ULULATO: indagini concluse. Nessuno
sospetta che il progetto sia sopravvissuto. Via libera alla fase
successiva.»
Prende un altro documento d’identità, cambia volto ancora
una volta e sorride osservando il mare che si oscura.
Da lontano, un faro taglia l’orizzonte.
Il progetto non è mai stato fermato davvero.
Ha soltanto trovato una nuova isola.
Fine del progetto ULULATO
“La vera forza sta nel costruire la pace, non nell’alimentare
la guerra.”
BIOGRAFIA
Emanuela Franceschin è nata e risiede nella provincia di
Venezia. Fin da giovane ha trovato nell’espressione artistica la
sua fonte di benessere, attraverso la poesia, la pittura, la danza
e il teatro. La creatività ha sempre guidato ogni suo gesto, che
si tratti di apparecchiare la tavola, esporre i prodotti biologici,
di cui è commessa, o esplorare le profondità della sua anima
tramite la scrittura. A sessant’anni ha attraversato un periodo
difficile, ma la sua famiglia e la scrittura l’hanno salvata.
Altri libri di questa autrice
Nel 2021 ha avuto il privilegio di pubblicare il suo primo
romanzo, Perdersi, un’opera preziosa che ha segnato l’inizio di
una nuova fase della sua vita;
Tra le rose è un altro frutto del suo impegno, che porta un
messaggio di speranza, proprio come le rose che sbocciano
nonostante le spine;
Pietra Bianca, racconta la storia di una donna desiderosa di
riscatto;
Eli, approfondisce le emozioni dei personaggi e migliora il
suo stile narrativo di Perdersi;
Labirinto è il suo quinto romanzo. Questa narrazione non è
solo una storia, ma un viaggio attraverso oscurità e luce,
perdita e scoperta, il cui significato è stato plasmato dalle
persone incontrate dalla protagonista.
Il mare dove non c’è, per Palestra di Scrittura Creativa e
Stile GRATUITA approfondisce il tema della ricerca del senso
della vita.
INTERVISTA ALL’ AUTRICE
Com’è nata la sua passione per la scrittura?
Ho sempre avuto il piacere di scrivere: da piccola andavo spesso da mia zia, che abitava in
un castello, e lei mi diceva: «Mi scrivi un pensierino?» A scuola, quando la maestra
affermava: «Oggi tema,» ero felice. Da ragazza ho scritto parecchie poesie. Da adulta
pensavo “Appena ho tempo scriverò un libro.” Il tempo è trascorso e a sessant’anni l’ho
trovato, benché sia stato a causa di una crisi da licenziamento. Ma ne ho fatto tesoro, ho
scritto e non mi sono più fermata.
Cosa manca oggi nell’editoria italiana, secondo lei?
Secondo me, oggi nell’editoria manca il coraggio di rischiare. Spesso si pubblicano libri solo
perché scritti da personaggi già famosi, o molto seguiti sui social. In questo modo, però, si
rischia di lasciare poco spazio a storie autentiche, scritte con passione. Mancano
opportunità per gli autori meno conosciuti che, pur non avendo migliaia di follower, hanno
esperienze di vita importanti da raccontare e una voce originale da condividere. Inoltre,
manca spesso una comunicazione più diretta con chi invia un manoscritto. Sono importanti
sia le risposte positive sia quelle negative: entrambe permettono a un autore di andare
avanti. Aspettare un anno per ricevere una mail che poi non arriverà mai è frustrante.
Quanto è importante incentivare la lettura anche nei ragazzi?
Tantissimo. I figli che vedono gli adulti leggere saranno capaci di innamorarsi delle storie.
Ci parli del suo ultimo libro.
Avevo questa idea da un po’ di tempo: mi ricordavo di un film visto da ragazza, mi era
rimasto impresso un dettaglio, ovvero che a una certa ora i cani diventavano aggressivi. Da
lì ho iniziato a ricamare la mia storia. Come per tutti i miei libri, ho fatto molte ricerche: ho
cercato l’ambiente adatto e ho studiato i personaggi, li ho fatti miei dando loro un passato,
un presente e un futuro. Ed è nato così ULULATO. È una spy story cruda e dolce,
drammatica e allegra, in cui tutti i personaggi crescono. La storia si svolge su un’isola che
puoi attraversare a piedi in un giorno, dove due fari vegliano su prati, boschi e animali liberi.
Un vero paradiso. Sotto questa bellezza, però, si nasconde una verità assurda, pronta a
sconvolgere tutti gli abitanti. Nulla è davvero silenzio. Ululato è una spy story che non
semplifica, ma illumina.
Quanto è importante, secondo lei, la copertina libro?
È una domanda che mi piace molto perché sono io l’artefice delle mie copertine, e le creo
anche per altri autori. Hanno un buon successo perché mi dicono che riesco a illustrare
l’anima della storia. La copertina, insieme al titolo, è la primissima cosa che vede un
potenziale acquirente. Il lettore cerca l’emozione fin dal primo sguardo, e una copertina deve
proprio fare questo: catturare ed emozionare.
Ai nella scrittura oggi, cosa ne pensa?
L’intelligenza artificiale può essere utile per le ricerche: prima ci voleva molto più tempo per
trovare le informazioni, mentre ora sono subito a portata di mano. Si può anche chiedere un
consiglio su come girare una frase, ma l’IA non ha l’anima dello scrittore. I miei libri sono
scritti da me.
Hobby e passioni.
La scrittura mi occupa parecchio tempo: quando ho un’idea – e questo succede spesso –
non riesco a fermarmi e vado dritta fino alla fine. Oltre a scrivere, mi piace leggere,
camminare con i miei due cani e accarezzare i miei gatti. Una mia grande passione è anche
l’orto: raccogliere i frutti generosi della natura. In passato ho praticato teatro e ballo, mentre
la pittura la seguo ancora oggi. Ma le passioni per me possono essere anche molto semplici:
preparare la tavola all’aperto, cucinare e fermarsi a guardare il cielo stellato.
Progetti futuri
Il mio progetto è continuare a fare tutto questo. Ho già un altro romanzo pronto per essere
pubblicato: mi piace variare i generi e questo sarà uno storico ambientato a Venezia. Poi ho
una mezza idea… anzi, diciamo a tre quarti, di scrivere una raccolta di racconti e poesie. E,
infine, voglio continuare a creare copertine e, semplicemente, essere felice.
Dove troviamo il libro
I miei libri sono disponibili sulle principali piattaforme online, tra cui Amazon e PubsShare e
sono ordinabili in tutte le librerie.
Di Manuela Montemezzani







