“Giochi di aperture alari che nascondono segreti”

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Partiamo da riproporre il famoso brano del grande Battiato (“Gli uccelli”) per informare che da diversi giorni i cieli del levante savonesi ci stanno obbligando a stare con il naso all’insù per seguire i numerosi stormi di gru che in maniera spettacolare da Celle ad Arenzano passano sopra le nostre teste con il loro tipico richiamo e disegnando a “V” il  loro imprevedibile volo. Come veri e propri codici di “geometria esistenziale” con le loro aperture alari, che possono raggiungere e superare anche i due metri, disegnano formazioni spettacolare tali da farli sembrare degli aerei da guerra. La rotta migratoria delle Gru che avviene nei cambi di stagione interessa la nostra Liguria e il Monte Beigua in particolare  dove da tempo avviene un attento monitoraggio con appassionati di birdwatching e anche un accurato controllo delle fasi di avvicinamento di questi affascinanti volatili .Nel tardo inverno, tra febbraio e marzo, e nel tardo autunno, questo fenomeno negli ultimi anni ha registrato un netto incremento di osservazioni, sia come numero di individui sia come segnalazioni complessive. La rotta di migrazione interessa soprattutto la ZPS Beigua – Turchino, già nota in passato per i flussi migratori dei rapaci diurni. La Gru (Grusgrus) è un trampoliere di grande taglia (cm 115×230 cm di apertura alare), con zampe e collo lunghi, testa e becco piccoli, coda corta. Più grande di un Airone cenerino, possiede un volo maestoso con movimenti lenti e potenti ad ali piatte e con estremità ben distese, dove fasi battute sono alternate a planate, anche lunghe, ad ali distese; il collo e le zampe sono visibilmente protesi. Tranne che durante la nidificazione, quando vive in coppie, è una specie fortemente gregaria. In volo gli stormi come citato si muovono nelle caratteristiche batterie formazioni a V o per linee oblique ed altresì trattandosi di uccelli vociferi il loro avvicinamento è solitamente accompagnato da frequenti richiami di volo. Gli stormi di gru (di numero variabile) possono essere osservati in volo, sia durante il giorno sia uditi nel corso della notte, essendo migratori attivi nell’arco delle ventiquattro ore. “Aprono le ali, scendono in picchiata, atterrano, meglio di aeroplani cambiano le prospettive al mondo”.

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