
BIOGRAFIA
Grazia Buscaglia Bonesso è nata e cresciuta a Torino, e da alcuni anni risiede in Romagna.
Laureata in Filosofia, parla inglese, francese e spagnolo. Giornalista fin dai tempi del liceo, ha
lavorato per importanti quotidiani (Tuttosport, Il Resto del Carlino, La Nazione) ricoprendo ruoli
che spaziano dalla cronaca nera all’inviata sportiva, fino alla posizione di caporedattore.
Appassionata di Pilates, cinema e arte, ama viaggiare (ma non cucinare).
Nel 2018 ha pubblicato il suo romanzo d’esordio, “Rosso come la neve”, con Infernale Edizioni,
Genova. L’opera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui: – Premio “La voce dei poeti”, sezione Giustizia (Roma, 2018) – Premio speciale della giuria, Premio Internazionale Montefiore (2019) – Premio della giuria, Premio internazionale Città di Milano (2019) – Menzione d’onore, Città di Grosseto, “Amori sui generis” (2022).
Nel 2020 ha pubblicato un racconto in ‘Spirito d’estate. Effetto notte’ con Neos Edizioni, Torino.
INTERVISTA ALL’ AUTRICE
Ci parli della trama del libro
Risulta molto difficile parlare di questo noir senza correre
il rischio di spoilerare. Narra la storia due sorelle molto
diverse tra loro, Francesca, una bellezza alla Monica
Bellucci e Bianca che cresce nella sua ombra. A raccontare
la vicenda è un narratore ambiguo che svela la storia a suo
modo, attraverso i suoi ricordi. Ma questo narratore ambiguo
racconta la storia o la manipola? In più si scoprirà la sua
identità solo nel finale. Di certo. L.E.I L’estrema illusione è
un noir cattivissimo dove tutti i protagonisti svelano la loro
parte peggiore. Chi per amore, chi per potere, chi per
difendere la propria famiglia. Intorno a questi tre personaggi
ruotano altre figure, che non sono affatto secondarie, come
la nonna Bruna, la nonna di Francesca e Bianca, l’amico
fraterno del narratore, Biagio, e una misteriosa presenza
L.E.I. che dà il titolo al romanzo. Già, chi è Lei? Una donna?
Una voce? Un fantasma? E il lettore che ruolo ha? Di certo
il più importante perché in questo romanzo i colpi di scena
sono all’ordine dell’ordine e il finale vi farà fare Uaho!
Proprio nel finale il lettore avrà il ruolo principale, ma di più
non posso svelarvi.
Come sono nati i personaggi?
Sono tutti frutto della mia fantasia. Volevo scrivere un
romanzo che rompesse tutti gli schemi e le regole che
vengono insegnate nelle scuole di scrittura creativa. Non
volevo redenzione, volevo che tutti i miei personaggi
nascessero cattivi e non avessero la classica evoluzione. Io
sono una ribelle e ho trasmesso questa trasgressione in
questo romanzo. Nessun riferimento a persone reali, è solo
la mia immaginazione che ha galoppato.
Come è nato questo libro?
Dopo il successo del mio romanzo d’esordio, “Rosso come
la neve”, sapevo che sarebbe stato molto difficile ripetermi.
Così ho aspettato molto. È un romanzo che ha vissuto un paio
di traversie, l’avevo interrotto quattro anni fa e ripreso in un
momento molto delicato della mia vita. Così ho tagliato e
cucito in un impeto di furore creativo e dato vita agli ultimi
otto capitoli. Poi l’ho messo nelle mani della mia amica editor
Bea Valeriani. E ha iniziato a viaggiare. Dopo pochi giorni
dall’invio, diverse case editrici lo volevano pubblicare. La
mia scelta finale è caduta su Il Ponte vecchio di Cesena.
Questione di feeling. E stiamo collezionando premi, lettori e
un booktour che ci ha portato in giro per l’Italia e persino a
Madrid. Un bel traguardo per un’illustre sconosciuta.
Ci parli di lei e delle sue passioni.
Ho scritto per tutta la vita, prima come giornalista
professionista e ora da autore. Il giornalismo è stata la
passione e la molla della mia esistenza. Ho una avuto una
bella carriera, arrivando persino ad essere capo redattore in
due quotidiani anche se ho iniziato come giornalista sportiva,
la seconda in Italia a fine anni Settanta quando avevo 17 anni.
Le mie passioni? Diciamo che amo viaggiare, imparare le
lingue, parlo e scrivo in inglese, francese e spagnolo. Sono
insegnante di Pilates con la Fif, Federazione italiana fitness,
ma sono molto pigra. Mi piace andare al cinema, a teatro
(sono abbonata al mitico teatro Bonci di Cesena) e alle
mostre, impressionisti su tutti. Ovviamente leggo molto,
anche se vado a periodi. Non so cucinare e me ne vanto. Le
gastronomie e ristoranti della mia zona ringraziano: li ho fatti
diventare ricchi. Amo anche la moda. Il mio grande amore
ora sono i miei tre nipoti. Sono una super nonna.
Dimenticavo, ho anche una bellissima gatta, Tigre.
Come vede il mondo dell’editoria
Lo vedo, purtroppo, in crisi. Una crisi che si ripercuote
nella vita quotidiana. Chi non legge non cresce come
persona, resta incastrato nella sua mediocrità, ha visioni
limitate. Tutti vogliono scrivere, ma nessuno legge
veramente. Siamo di fronte a un quadro desolante. Ho
vissuto il declino della carta stampata in termini giornalistici.
Il panorama con internet non si è arricchito: si è solo
moltiplicato il numero di bufale e false notizie. Le
conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Voglio però restare
positiva: registro un incremento nell’editoria dei più piccoli.
Sono loro il nostro futuro.
Progetti futuri.
Sono alle fasi finali del mio terzo romanzo. Sarà un’altra
storia con un finale uaho: d’altronde tutti i miei libri hanno
come caratteristica una scrittura scorrevole, tanti colpi di
scena e un finale uaho. Ora però godetevi ancora L.E.I.
L’estrema illusione.
Dove trovare il libro
Lo si può trovare e/o ordinare nelle migliori librerie in
tutta Italia. Se, invece, avete fretta lo potete acquistare su
Amazon, Ibs o sul sito ilpontevecchio.com.
Di Manuela Montemezzani







