Intervista a Mons. Calogero Marino Vescovo della Diocesi di Savona-Noli

on

di Maria Rosa Marsilio

IL VESCOVO DI SAVONA: “C’E’ BISOGNO DI SOGNARE E COSTRUIRE”.

Un incontro davvero prezioso per il nostro territorio, per le sue genti, ma non solo. Ai nostri affezionati lettori confesso subito che la cordialità ma soprattutto il carisma del “nostro” Vescovo, han fatto si che l’intervista sia stata ben più interessante e corposa di quanto io mi fossi proposta: le mie iniziali considerazioni sull’ambito culturale e turistico della nostra Diocesi (che vi propongo al fondo) cedono alle considerazioni che Mons. Marino ci offre su temi di grande ed urgente attualità. Una lezione di stile, anche per noi.

L’intervista che ci ha rilasciato Mons. Calogero Marino, Vescovo della Diocesi di Savona Noli (nominato da Papa Francesco ad ottobre 2016, ha preso possesso canonico della Diocesi a gennaio 2017), è innanzitutto uno sguardo a tutto tondo in questo momento “di passaggio, tra la fine di una stagione e l’inizio di un tempo nuovo” che, propiziato da Papa Francesco, è ora di Papa Leone. Chiedo a Mons. Marino un approfondimento sulle difficoltà di questi momenti, dove molti sono smarriti o preoccupati di fronte a grandi incognite (le guerre, la precarietà). Temi che pongono domande a cui spesso non siamo in grado di rispondere. Mons. Marino si svela attento osservatore e vigile “padre” di questa Diocesi, che per sua stessa natura racchiude mondi eterogenei. “Viviamo una Chiesa sinodale, in uscita, che ripensa il modo di vivere il Vangelo. Papa Francesco amava dire – Non un’altra Chiesa ma una Chiesa diversa-”.  Ad una mia domanda sul mondo giovanile replica che i giovani “non si sentono smarriti”. Una frase che viene a scardinare una sequela di luoghi comuni, dietro cui noi adulti ci siamo forse comodamente trincerati per spiegare i disagi dell’età evolutiva. I giovani non sono dunque smarriti, ci vivono “purtroppo” benissimo in quei loro movimenti e stili di vita, che noi non riconosciamo e percepiamo con grande disagio. Senza avere strumenti necessari per il dialogo e l’ascolto: noi, orfani adulti di luoghi e persone che avevano garantito la nostra crescita cristiana e sociale. Ecco quindi, ci espone Mons. Marino, che “la Chiesa deve ritrovare la capacità di dire parole che possano essere significative anche per i giovani e le donne”. Queste ultime, secondo tutte le ricerche, sono diventate la parte più distante dalla Chiesa. Le giovani donne restano lontane e la Chiesa dovrebbe lavorare per farle sentire più accolte. Una frase di Papa Francesco “La Chiesa non è museo ma realtà viva”, ci introduce alla riflessione di una chiesa occidentale smarrita ed allontanata dalla gente. Problemi di una Chiesa anche euroepa mentre in altre parti del mondo l’evangelizzazione e la vicinanza è tangibile e presente in grande misura. È il momento dunque di fare grandi sforzi per una chiesa che non deve essere “un’altra Chiesa ma una Chiesa diversa”, un Vangelo inedito di passaggio accanto ai giovani, alle donne, ai deboli.

Ripropongo le parole di Mons. Marino espresse nel corso del 2024 in un incontro formativo diocesano: “La rivoluzione digitale porta con sé questioni per lo più legate – in Occidente come in tutto il mondo – a quello che chiamavamo e possiamo ancora chiamare il “consumismo” … Certo è un orizzonte radicalmente nuovo e per questo è importante che la Chiesa ascolti i giovani e gli adolescenti, perché sono loro profeti di questo cambiamento. “

Importante che il nostro sguardo rimanga positivo, in questo territorio savonese dove la “pastorale del turismo” (Servizio Pellegrinaggi e per la Pastorale del Tempo Libero, del Turismo e dello Sport) già lavora con grandissimo impegno per l’accoglienza ed ospitalità. Nei molteplici luoghi della nostra Diocesi, continua il Vescovo, “bisogna pensarsi come cittadini attenti, accogliere chi viene nelle sue esigenze”, per l’arte, la cultura, la vacanza marina. Attraverso gli uffici, coordinati da don Angelo Magnano, si incrementa lo studio e la conoscenza della complessità e della varietà del fenomeno turistico secondo i diversi profili pastorali, ecumenici, sociali, culturali, educativi, ambientali, economici. Tenendo aperto un costante e costruttivo rapporto con associazioni, gruppi e movimenti di ispirazione cristiana che operano nel settore del turismo sociale, dei viaggi promozionali, del turismo giovanile e della terza età. Garantendo inoltre i contatti con associazioni specialistiche, tour operator, imprenditori, agenzie di viaggio, albergatori, operatori commerciali, villaggi turistici e operatori del turismo sociali. Seguendo la formazione di animatori del tempo libero, secondo linee ideali e pastorali organicamente legate allo sviluppo della persona e della comunità.

Un ultimo pensiero del “nostro” Vescovo va al “significativo lungo cammino del mattino, durante la Processione del 18 marzo”. Certamente sono rimasto molto colpito in questi anni” dalla moltitudine di gente raccolta in preghiera che, recitando il rosario meditato si reca presso il Santuario. Un’esperienza davvero molto bella, che raccoglie l’anima altrettanto bella di molti savonesi.

MARIA ROSA MARSILIO

 

Immagini: Fotografie di Marco Mel Scognamiglio

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