Un nuovo traguardo arricchisce il percorso intellettuale e sociale della scrittrice genovese Leyla Ziliotto, ufficialmente insignita del titolo di “Ambasciatore di Pace”. La nomina d’onore è stata conferita dall’Associazione ACMID Donna Onlus, siglata dalla presidente On. Souad Sbai presso Montecitorio, a testimonianza del valore istituzionale dell’evento svoltosi alla Camera dei Deputati a Roma in concomitanza con le celebrazioni per il 900° anniversario della nascita di Averroè.
Il riconoscimento celebra i meriti sociali e civili emersi dalla produzione letteraria dell’autrice, da tempo all’attenzione della critica nazionale per la sua capacità di mettere la scrittura al servizio della persona e della tutela dei diritti fondamentali.
Il suo percorso artistico ha visto come tappe importanti il romanzo d’esordio Mia madre mi odia, che ha riscosso un grande apprezzamento in occasione della sua presentazione ufficiale al Campidoglio e, in seguito, ha trionfato al Premio Internazionale Terre di Liguria, offrendo una riflessione sulle dinamiche e i legami familiari. A questo successo si affianca la raccolta poetica Romanna, vincitrice del Premio Letterario Publio Virgilio Marone, un’opera che difende la memoria storica e la valorizzazione delle radici. Laureata in Lingue e Culture Moderne e già premiata con tre medaglie al valore atletico CONI, l’autrice si distingue per un cammino culturale orientato alla tutela dei diritti e alla valorizzazione della persona.
La scelta di conferire questa nomina rispecchia i valori cardine di ACMID Donna Onlus, associazione in prima linea per il sostegno alla legalità e alla tutela dei diritti femminili, e del Centro Alti Studi Averroè, istituto d’eccellenza per la promozione del pensiero libero.
Leyla Ziliotto ha legato per moltissimi anni il proprio nome e la sua passione al mondo delle bocce liguri.
Nel corso della sua lunga e brillante carriera sportiva, ha vestito con orgoglio le maglie di società del territorio savonese, quali la Boccia Savona, Letimbro e la Boccia Carcare, diventando per la prima volta campionessa italiana individuale nel 2011.
Il suo secondo libro Romanna, infine, che vanta la toccante prefazione dell’ex presidente CONI Malago’, contiene una dedica speciale al suo storico allenatore savonese Renzo Palmieri, scomparso nel 2020.