Luisa Ferrero , SCRITTRICE

on

Luisa Ferrero
IL BORGO DELLE STREGHE

SINOSSI

Un piccolo borgo avvolto dalla nebbia, un mare che restituisce un corpo, un’indagine
che scava nel profondo dell’oscurità.
Quando il cadavere di un anziano viene ripescato con un’ancora legata alle caviglie, il
commissario Leo Farri e l’ispettore Denis Ghinazzi si trovano di fronte a un caso in
apparenza irrisolvibile. L’uomo, ripescato al largo di Porto Maurizio, non ha nome, è
pressoché irriconoscibile e nessuno ne ha denunciato la scomparsa. Alcuni dettagli,
individuati dall’occhio attento di chi non si fa sfuggire nulla, li conducono sulla pista
giusta.
Affiancati dalla brillante e intuitiva consulente informatica Mara Pozzi e dalla sorella
Lisa, si addentrano in una terra ricca di fascino e di misteri, ma aspra, pregna di storia
e di leggende, dove diffidenze, pregiudizi, noia e superstizioni fanno da padrone.
Mentre la festa di Strigòra si avvicina e il confine tra mito e realtà si fa sempre più
sottile, la squadra d’Imperia deve scavare a fondo tra vecchi rancori, bugie e silenzi
carichi di paura. In quel borgo avvolto dalla foschia qualcuno è disposto a uccidere pur
di proteggere una verità sepolta nell’ombra.

BIOGRAFIA

Luisa Ferrero è nata e vive a Torino. Dopo una laurea in Materie Letterarie, ha ricoperto
per tre anni il ruolo di assistente ricercatrice presso l’Università degli Studi di Torino.
Ha poi lavorato nella scuola, come insegnante, per “quasi una vita”.
Le sue passioni sono: l’arte in tutte le sue forme, il mare, la lettura e, ovviamente, la
scrittura.
Si definisce una divoratrice di gialli, noir e thriller, predilige quelli che, oltre alla trama
crime, regalano personaggi empatici e ricchi di umanità.
Dal 2016 è non vedente, ma questo non l’ha fermata. Da allora, infatti, si è messa alla
prova con nuove sfide: recensisce libri (di genere crime) per blog/magazine; è membro
del Comitato Scientifico della Tactile Vision che si occupa di rendere accessibile ogni
forma d’arte ai disabili visivi; ha frequentato numerosi corsi di scrittura creativa.
Ha pubblicato i seguenti racconti: Un, due, tre… stella! inserito nell’antologia crime
Dieci piccoli colpi di lama (Morellini, 2022); Click e Nuoce gravemente alla salute
inseriti nell’antologia Il Noir e gli altri (Giardino Filosofico, 2023); Il cappellino di
paglia inserito nell’antologia Graffiti Noir (Morellini, 2024).
Cicatrici, il suo primo romanzo giallo/noir pubblicato da 0111 Edizioni (marzo 2023),
è risultato vincitore della quinta edizione del concorso ‘1 giallo x 1000’ e finalista alla
VIII Edizione del Concorso Letterario “La Quercia del Myr”.
Coincidenze, il suo secondo romanzo noir pubblicato da 0111 Edizioni (luglio 2024),
si è classificato al 2º posto alla prima edizione del concorso “1 romanzo x 1000”.
Il borgo delle streghe, il suo terzo romanzo noir, è stato pubblicato da Bertoni Editore
il 5 giugno 2026.

 

INTERVISTA ALL’AUTRICE

 

Ci parli di lei e della sua passione per la scrittura.

Mi chiamo Luisa Ferrero e sono nata e vivo a Torino. Dopo la laurea in Materie Letterarie, ho
ricoperto – per tre anni – il ruolo di assistente ricercatore presso l’Università degli Studi di Torino.
Ho poi lavorato nella scuola, come insegnante, per “quasi una vita”.
Le mie passioni sono sempre state l’arte in tutte le sue forme, il mare, la lettura e, naturalmente, la
scrittura. Sono una lettrice appassionata da sempre e, per alcuni anni, ho collaborato con diversi
blog letterari, occupandomi in particolare di recensioni di romanzi crime. Proprio attraverso questa
attività, tra una lettura e l’altra, è nata in me la curiosità – e poi il desiderio sempre più concreto – di
provare a scrivere.
Consapevole di non avere ancora una formazione specifica, ho deciso di studiare con impegno: ho
frequentato numerosi corsi di scrittura creativa tenuti da autori affermati e ho approfondito la mia
preparazione attraverso manuali dedicati alle tecniche narrative e alle procedure investigative. Solo
dopo questo percorso ho iniziato a scrivere i miei primi testi.
Il mio esordio è avvenuto con il racconto giallo Un, due, tre… stella, pubblicato nell’antologia
Dieci piccoli colpi di lama (Morellini Editore). Ho scritto ancora altri racconti (che sono stati tutti
pubblicati in antologie varie) ma mi sono anche resa conto che il mio “passo” narrativo era più
adatto alla forma del romanzo. È così che, nel 2023, ho scritto Cicatrici – il mio primo romanzo noir – (pubblicato da 0111 Edizioni), che mi ha regalato grandi soddisfazioni: si è classificato al primo
posto del concorso “1 giallo x 1000” ed è stato finalista all’8ª edizione del premio “La Quercia del
Myr”.
Successivamente è nato il sequel, Coincidenze (0111 Edizioni, luglio 2024), che si è classificato al
secondo posto del concorso “1 romanzo x 1000”.
Per scrivere i miei romanzi traggo ispirazione dai fatti di cronaca, dalle storie che mi vengono
raccontate e dalla mia lunga esperienza nel mondo della scuola. In fondo, tutto nasce sempre dalla
vita reale, osservata e reinterpretata attraverso la scrittura.

 Com’è nato questo libro?

Sollecitata dai lettori che si erano affezionati ai miei cinque poliziotti dell’Imperiese e ne
reclamavano il ritorno, ho iniziato a immaginare una nuova trama, interrogandomi anche sulle
tematiche che sentivo più urgenti e attuali da affrontare: la violenza sulle donne, il disagio
giovanile, le famiglie disfunzionali e i pericoli legati alla rete e all’uso distorto di internet.
Durante una visita a Triora, borgo dell’entroterra ligure noto anche come “il borgo delle streghe”,
sono rimasta profondamente colpita dall’atmosfera del luogo: un intreccio di mistero, silenzi e
leggende che sembrano ancora oggi aleggiare tra le sue pietre. In quel contesto suggestivo ho intuito
che quella sarebbe stata la cornice ideale per la storia che stavo iniziando a costruire.
È nato così il noir Il borgo delle streghe, che ho presentato come inedito al concorso “Giallo
Trasimeno”, dove si è classificato al secondo posto. Circa un mese dopo, è arrivata anche la
proposta editoriale da parte di Bertoni Editore per la sua pubblicazione.

Che caratteristiche hanno i protagonisti?

Protagonista dei miei romanzi è la squadra investigativa dell’Imperiese, un gruppo affiatato
composto da cinque elementi, all’interno del quale emergono in particolare le figure del
commissario Leo Farri e dell’ispettore Denis Ghinazzi.
Leo Farri, piemontese, è un uomo schivo, a tratti burbero e ombroso. È un commissario riflessivo,
estremamente preciso e puntiglioso, che affronta le indagini con metodo e razionalità, senza mai
lasciare spazio all’improvvisazione. La sua tendenza a chiudersi in sé stesso è anche il riflesso di
ferite personali profonde, che lo portano a controllare le emozioni e a mantenere sempre una certa
distanza emotiva da ciò che lo circonda.
In netto contrasto con lui c’è l’ispettore Denis Ghinazzi, detto “Ghina”, toscano verace, dalla battuta
pronta e dall’ironia tagliente. È un acuto osservatore del linguaggio non verbale e spesso le sue
intuizioni, apparentemente istintive, si rivelano decisive per la risoluzione dei casi. Anche lui porta
con sé un passato complesso, che affronta in modo completamente diverso rispetto a Farri: reagisce
alla vita con energia, a volte anche con impulsività, alternando sarcasmo e una costante tendenza a
sdrammatizzare.
Nel corso della narrazione, i due protagonisti, inizialmente molto distanti e quasi opposti per
carattere e metodo, sono stati costretti a trovare un equilibrio, smussando progressivamente le
proprie rigidità per imparare a collaborare e a “fare squadra”. In questo processo, Ghinazzi svolge
anche una funzione fondamentale di collante all’interno del gruppo, diventando un vero e proprio
trait d’union tra Farri e il resto della squadra.
In questa nuova avventura la squadra è affiancata dall’esperta informatica Mara Pozzi, capace di
muoversi con grande abilità tra le maglie della rete e dell’investigazione digitale. Giovane,
determinata e indipendente, Mara è appassionata di moto – in particolare della sua Honda MMX 500 – e amante dei Rolling Stones, tanto da averne raffigurato il celebre simbolo della “linguaccia” sul
casco. Il suo contributo si rivelerà determinante nella gestione degli aspetti tecnologici delle
indagini, ampliando le competenze operative della squadra.

Un libro che vorrebbe aver scritto lei.

Non c’è un libro in particolare che avrei voluto scrivere perché in quasi tutte le letture che scelgo
trovo elementi, atmosfere o caratteristiche narrative che avrei desiderato saper raccontare io stessa.
Se però devo citare alcuni titoli recenti che mi hanno colpita particolarmente, direi: La bugia
dell’orchidea di Donato Carrisi, Cristallo di Livia Sambrotta, Il dono di Paola Barbato e L’ombrello
dell’Imperatore di Tommaso Scotti.
Sono romanzi diversi tra loro, ma accomunati da una forte capacità di costruire tensione, atmosfera
e profondità psicologica dei personaggi, aspetti che considero sempre molto stimolanti per chi
scrive e fondamentali nella narrativa crime e noir.

 Un autore che ha stimato molto e da cui ha preso spunto o che le ha trasmesso la sua
passione per la scrittura.

Mi ispiro molto ai romanzi appartenenti al noir mediterraneo, in particolare a quelli di Maurizio De
Giovanni, che stimo profondamente. Adoro questo tipo di narrazione in cui l’ambientazione non è
solo uno sfondo, ma diventa una vera e propria protagonista della storia: le città, i luoghi, i profumi,
la cucina e le atmosfere contribuiscono a creare identità e profondità al racconto.
De Giovanni, in particolare, ha rappresentato per me un punto di riferimento importante sia per la
costruzione dei personaggi, sia per la capacità di intrecciare indagine e dimensione emotiva. Nei
suoi romanzi ho ritrovato quell’equilibrio tra noir e umanità che sento molto vicino al mio modo di
intendere la scrittura e che, in parte, ha contribuito a rafforzare la mia passione per questo genere.

 L’intelligenza artificiale nella scrittura. Secondo lei?

Credo che l’AI possa offrire un supporto importante nelle ricerche, nel reperimento di informazioni,
riferimenti storici, dettagli tecnici o spunti utili alla costruzione di un testo. Da questo punto di vista
rappresenta, senza dubbio, una risorsa interessante.
Detto questo, sono convinta che una macchina non possa replicare ciò che rende unica la scrittura:
l’immaginazione, il cuore, la sensibilità, la passione e soprattutto lo stile personale di uno scrittore.
La scrittura nasce da esperienze, emozioni, fragilità, intuizioni e da quella voce unica che ogni
autore costruisce nel tempo. È ciò che rende autentico un romanzo, un racconto, perfino una singola
pagina.

 Progetti futuri?

Tra i progetti futuri posso anticipare che tra qualche mese uscirà il mio racconto Sacrificabile,
inserito all’interno dell’antologia Il noir e gli altri, che sarà pubblicata da Il Giardino Filosofico.
Per il resto, ho già qualche nuova idea che mi frulla in testa. In questo momento mi trovo nella fase
che forse amo di più: quella in cui una storia inizia lentamente a prendere forma, quasi in sordina,
tra appunti sparsi, suggestioni e immagini che continuano a tornare. Sto anche cercando la location
giusta perché credo che certi luoghi non facciano semplicemente da sfondo, ma diventino parte
integrante del racconto, quasi personaggi silenziosi capaci di influenzarne atmosfere, tensioni ed
emozioni.

 Dove possiamo trovare il libro?

A partire dal 12 giugno il libro sarà disponibile in tutte le librerie, che considero da sempre il vero
cuore della lettura e dei libri. Entrare in libreria significa non soltanto acquistare un romanzo, ma
vivere un’esperienza fatta di passione, consigli e scoperte.
Dalla stessa data sarà possibile trovarlo anche sul sito dell’editore (Bertoni Editore) e, naturalmente,
su tutti i principali store online.

 

 

Di Manuela Montemezzani

MANUELA MONTEMEZZANI
MANUELA MONTEMEZZANI
Manuela Montemezzani nata a Pavia il 20/11/77 dove risiedo e lavoro. Mi occupo di cultura da diversi anni, ho pubblicato diverse raccolte di poesie. Presentate anche in canali nazionali. Sono presidente dell'associazione culturale lo specchio dell'arte. Ho da sei anni la rubrica sull'eco di Pavia e di Savona che si chiama Due chiacchiere con l'arte. Organizzo mostre ed eventi.
MANUELA MONTEMEZZANI
MANUELA MONTEMEZZANI
Manuela Montemezzani nata a Pavia il 20/11/77 dove risiedo e lavoro. Mi occupo di cultura da diversi anni, ho pubblicato diverse raccolte di poesie. Presentate anche in canali nazionali. Sono presidente dell'associazione culturale lo specchio dell'arte. Ho da sei anni la rubrica sull'eco di Pavia e di Savona che si chiama Due chiacchiere con l'arte. Organizzo mostre ed eventi.
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