Martiri di Vergarolla, Vaccarezza (FI) propone l’intitolazione di uno spazio nei palazzi regionali.
Il Capogruppo di Forza Italia: “Fu una strage degli innocenti, la più grave di tutta la storia repubblicana”.
Intitolare ufficialmente ai martiri di Vergarolla una sala o uno spazio all’interno dei Palazzi della Regione Liguria e dedicare alla memoria della strage le celebrazioni del prossimo Giorno del Ricordo. È quanto prevede un ordine del giorno depositato in Regione dal Capogruppo di Forza Italia Angelo Vaccarezza.
Era il 18 agosto 1946 quando, sulla spiaggia di Vergarolla a Pola, nel corso delle tradizionali gare natatorie della società “Pietas Julia”, l’esplosione di decine di ordigni bellici accatastati sull’arenile investì i presenti, in gran parte intere famiglie italiane con i loro bambini, provocando oltre cento morti, di cui solo 64 identificati, e centinaia di feriti.
“Vergarolla è la strage più grave di tutta la nostra storia repubblicana, una delle pagine più tragiche e a lungo dimenticate”, dichiara Vaccarezza. “L’attentato fu opera dell’OZNA, la polizia segreta di Tito, come documentato dalle ricostruzioni storiche supportate dalla desecretazione dei documenti dell’intelligence britannica. Fu, a tutti gli effetti, un atto terroristico anti-italiano, il cui scopo era quello di convincere gli italiani ad abbandonare quelle terre. E lo scopo fu raggiunto, accelerando drammaticamente un esodo che coinvolse centinaia di migliaia di persone, costrette a lasciare case, proprietà e radici”.
“Ma quegli italiani – prosegue il Capogruppo di Forza Italia – scelsero la Patria. Una Patria che troppo spesso li accolse in modo ostile, come testimoniano le immagini vergognose del treno degli esuli alla stazione di Bologna, il 18 febbraio 1947, quando perfino il latte destinato ai bambini fu versato sui binari. Quei treni arrivarono anche in Liguria, e da lì nasce il legame profondo della nostra regione con l’esodo giuliano-dalmata: migliaia di connazionali trovarono qui accoglienza, contribuendo poi alla crescita sociale, culturale ed economica della nostra terra. Per questo ricordare Vergarolla qui, a casa nostra, è un dovere morale”.
“Per decenni si è cercato di far scendere l’oblio su Vergarolla, per far dimenticare che allora una parte di Italia sperimentò direttamente, in maniera tragica, l’oppressione comunista. Per il prossimo 18 agosto, nell’80° anniversario della strage, chiedo a tutti di fermarsi un minuto: con una preghiera o un semplice pensiero, ricordiamo quei bambini che avevano una sola, immensa colpa: essere italiani e figli di famiglie orgogliosamente italiane”, conclude Vaccarezza.







